Pronta a fare splash

Il TG è a metà edizione e le immagini di una Roma vivida di gente e sempre vittima di truffe aggravate – mafia – fanno da sfondo ad un silente e triste pensiero: “Tanto per cambiare…”.

La mia vita sta cambiando. Oggi ripensavo a com’ero un anno fa: da poco finito il master, da poco conosciuta la persona con cui condivido una casa e la mia vita, in volo verso casa mia. Oggi sono seduta su un divano, pomeriggio speso a fare spesa per domani, è weekend e la prospettiva di una dormita senza sveglia mi mette il sorriso. Continua a leggere

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Fare carriera senza avere rimpianti

Credo che questo post sarà breve. Ho in mente una constatazione che in realtà giace nella mia mente già da tempo. E stasera ho avvertito l’esigenza di metterla nero su bianco. Riguarda il famoso concetto di “carriera”. Fare carriera.

Per fare carriera, spesso occorrono tanti anni di studio, sacrificio, sfruttamento e, se tutto va bene, poi puoi davvero cominciare la tua carriera. Ottimismo a parte. Continua a leggere

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Gelosi del suo passato: pensieri spessi e grigi. Ci vuole un temporale

Lo confesso, non scrivo da un po’. Ma spesso ho pensato e ripensato al mio vecchio blog, a quella voglia di buttarci su tutti i miei pensieri. A quell’incipit particolare che avrebbe levato via il tappo di tutte le mie frustrazioni. A quella parola. Ma ciò che sinora mi è mancata è stata la forza di fare il login e digitare quell’incipit. Incipit poi svanito nell’etere, chi se li ricorda più!

Ma oggi ho deciso di scrivere, anche se di incipit non ne ho alcuno. Forse ho solo voglia di mettermi nero su bianco e, dopo due tentativi di password falliti ed un terzo, alquanto preoccupato, riuscito (confesso di non avere più la memoria di una volta) eccomi sulla pagina vuota di questo post ancora senza titolo. Continua a leggere

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Un colpo di panno

Ho appena scartato quel panno speciale con cui pulire il monitor del computer ed eliminarne fino all’ultimo granello di polvere. Ora ci vedo quasi meglio. Un 13230791_10209725052393765_898810048_opanno azzurro e poroso, morbido al tatto, di quelli che devi passare giusto un paio di volte e rigorosamente nello stesso verso. Due passate secche, vigorose, decise. E ora è tutto pulito. E mi sento più tranquilla. Già, qualcuno diceva che la felicità è nelle piccole cose. Io direi che anche la tranquillità dimori nei piccoli gesti, quei gesti che ti danno una impercettibile punta di soddisfazione, quei gesti che ti fanno dire “adesso va meglio” e che ti fanno pensare “la mia buona azione quotidiana è fatta”. Continua a leggere

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CHIAMALA STABILITA’, IO LA STO ANCORA CERCANDO

Ogni tanto mi viene in mente di avere un blog e di avere bisogno di scrivere qualcosa. Di lasciarmi andare a qualche pensiero particolarmente complesso da tenere nella testa. Di rilassarmi e così, vedere cosa ne viene fuori.

Dunque, facendo due calcoli, tra 20 giorni sarò a Bruxelles, per un tirocinio alla Rappresentanza Permanente d’Italia, ufficio del Parlamento Europeo. Ansia? Stranamente non riesco a decifrarla nel fascio di emozioni che, ultimamente, mi confonde i pensieri e tiene in perenne agitazione. Entro oggi, mi ero promessa che avrei finito la tesi per “stare con i tempi”. Ma ho fallito miseramente. No, non la vivo come una sconfitta, ho tante attenuanti. Dopotutto, è estate, fa caldo, recupererò. Continua a leggere

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AMORE NELL’IMPOSSIBILE: NON CI SI ACCONTENTA (PIU’)

Vedere amore anche nell’impossibile, con la leggiadria e la santità di una delle donne più amate di tutti i tempi: la Beatrice di Dante Alighieri. No, non sto parlando di me. Ora più che mai mi sento cieca dinanzi all’amore. Lo sento distante e quasi irraggiungibile. Amore vuol dire innanzitutto stabilità ed io son tutto fuorché stabile. Non è così? L’amore quando arriva arriva, ha i suoi tempi, è imprevedibile e scompagina tutto. Non si è mai veramente pronti ad accoglierlo, eppure lui spalanca le porte della nostra vita e, con l’astuzia di un ingegnere, progetta nuovi percorsi, traiettorie, scorciatoie, vicoli ciechi. Ciononostante, credo che l’amore abbia bisogno di un briciolo di dedizione, di volontà. Per innamorarsi, in fondo, bisogna volerlo. Quando cerchi l’amore, cerchi la stabilità, cerchi un punto di riferimento, quella persona che ti renda felice con poco e ti sia accanto quando ne hai bisogno. Continua a leggere

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CARO BLOG, TI HO TRASCURATO

Caro blog, ti ho trascurato un bel po’. Ti assicuro però che ti ho pensato spesso e da tempo, ormai, mi prometto e riprometto di scriverti. Prendevano vita incipit nella mia testa. Si accendeva un piccolo lampo di ispirazione. Ma poi altre cose sopraggiungevano, altri pensieri e venivo vinta dalla pigrizia e dall’effimera voglia di fare cose effimere, appunto. Come cazzeggiare. Sì, perchè ultimamente ho sempre voglia di rilassarmi. Una voglia che si traduce in pochissimi minuti al giorno. Sì, caro blog, è un periodo molto denso ed intenso. Studio+tesi+lavoro part time. Ora? Il part time è finito. E ho finito di seguire le lezioni. Già, lo scorso giovedì è stata l’ultima lezione della mia carriera universitaria. Non ho ancora capito se esser triste o felice. Continua a leggere

DO’ LODE ALLA RAGIONE, MA CORRO OVE AL COR PIACE

Certe cose non riesci proprio a superarle. Ad andare avanti. Move on. Pensi di essere forte e di avere abbastanza forza per fare la forte, appunto. Ho chiuso, non ritorno più sui miei passi. It’s over. Good bye.

Ma è tutta una farsa, una illusione. Non si è mai abbastanza forti dinanzi ai sentimenti. Si può essere più o meno razionali. Si può decidere di dedicare la propria vita alla ragione, a seguire quello che Mr Brain ci dice di fare e di non fare. Forse perchè è la cosa più facile. E’ facile seguire un comando, avere qualcuno che ci indirizzi. Che ci guidi. E Mr Brain è un’ottima guida. Continua a leggere

NUMERO ZERO: metastoria di un amore

“Ma sai da quando ho cominciato ad essere davvero un perdente? Da quando ho cominciato a pensare di essere un perdente. Se non fossi stato a rimuginarci su, avrei vinto almeno una mano”.

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E’ la storia di un ‘numero zero’ come, nel linguaggio giornalistico, si definisce il numero di prova di un giornale, mai andato alle stampe. Ed è proprio una storia quella che intreccia le vite di Colonna, il responsabile incaricato dal vecchio professor Simei di guidare l’ufficio stampa di ‘Domani’, traduttore dal tedesco con “cinquantanni suonati”, di Maia, intrepida ragazza dal passato contraddittorio e stanca di scrivere solo di storielle d’amore per il gossip più affamato, di Braggadocio, ‘complottista’ un po’ macabro che si mette a seguire un’inchiesta alquanto scottante, e poi di Costanza e di Lucidi.

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SAY SOMETHING

This is a song I recently listened to the radio, I was coming back home and the speakers of my car pumped it out. And I started listening to every single word of this song. I do love its rhythm and Christina Aguilera’s voice in the background makes this song a kind of whisper, that voice within our minds that rarely enjoys the voice of our mouths. Continua a leggere

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