Archivio mensile:ottobre 2013

Racconto di una giornata particolare

Ti guardavo, come se fosse la cosa più bella al mondo che potesse capitarmi. Sostenevo il tuo sguardo, quasi a voler perdermi, cancellando ogni distanza fisica tra di noi. Ero nei tuoi occhi, tu dentro ai miei. Indissolubilmente uniti. Intensi.

I ricordi sì, quei bellissimi ricordi tra noi, cominciano ad accavallarsi. Si fanno densi, spessi, stringenti, caldi. Li sento scorrere in ogni centimetro della mia pelle e quel brivido che mi danno al petto, mi fa realizzare che no, non si tratta di un sogno. E’ tutto vero.

Avverto ancora il solletico delle tue labbra, il tuo sapore che mi prende tutta la bocca e mi fa sentire viva e desiderata. Quel loro muoversi dolce e delicato, per poi racchiudermi in baci morbidi e teneri, in abbracci stretti e forti, metafora di emozioni sempre più accese e di un sentimento importante. Già, quel sentimento che da tempo si celava nei nostri cuori e temeva di venir fuori. O forse eravamo noi ad averne paura? 

Qualcuno la definirebbe paura di amare. Paura di essere se stessi. Paura di soffrire. Paura della crudeltà di una realtà che ci divide troppo. E male.

Ma forse non importa. Qualsiasi sia il peso della realtà, il peso dell’amore è sempre maggiore. Spinge la nostra vita, sollevandola per aria, in un misto di brio, felicità e follia. Sì, si può essere felici. Un attimo, l’attimo necessario a dar voce a quel sentimento.

Oggi quel sentimento ha avuto voce e quasi non aspettava altro.

Si può essere felici, ed oggi io lo sono ancora.

Ti amo.

Annunci