ULTIME ORE

Quel momento in cui non sai se esclamare “di già!” con labbra spalancate, braccia semi aperte e occhi sbarrati, oppure “finalmente”, con braccia calanti, testa al cielo e labbra incrinate. Quel momento in cui guardi le valigie, prendi la tua roba, inizi ad infilarla dentro, facendo attenzione a qualsiasi dettaglio, a colmare tutti gli spazi, a proteggere le cose più delicate, così per tenerti la mente occupata e non pensare. Come se trattenessi un lungo sospiro, preludio di emozioni che un po’ ti fanno paura. Ma sai che ti libereranno.

Sono alle ultime ore di questa mia avventura australiana. Piccolo sospiro. Blocco dello ‘scrittore’.

Queste ultime settimane sono state meravigliose e amare insieme. Le ho vissute con la consapevolezza che sarebbero state le ultime ma con l’ardente desiderio di prolungarne ogni singolo attimo il più possibile. Le ho vissute pienamente. E ora sono qui, a ricordarle, mentre pensieri su come chiudere l’ultima valigia mi attanagliano (stranamente il mio peso non basta a tenerla chiusa per tirare su la zip).

Quanti ricordi e quanti insegnamenti! Emozioni?  Troppe, le sento su ogni centimetro della mia pelle e mi sembra di vivere tutto al rallentatore. E, invece, il tempo sta correndo velocissimo.

E’ arrivato il momento di tornare a parlare italiano h24, di abbuffarmi a pranzo (questo ormai sconosciuto), di ripercorrere le vie dei miei posti e vedere chiese, monumenti, macchine sfrecciare, rumore di tazzine di caffè che si perde tra il vociare di persone in perenne ritardo, ma che non possono rinunciare a quella sosta al bar. Il caffè va preso nella sua tazzina di ceramica, magari seduti a leggere un giornale. Credo di avere qualche callo alle dita per tutte le volte che qui ho ordinato il mio “caffè” (flat white) e mi sono ritrovata con un grande bicchiere di cartone bollente.

Mi manca l’Italia, mi mancano i miei affetti, le mie vecchie abitudini. Ma qui in Australia sto bene, mi sono ritrovata e ho capito che molte delle cose che credevo insuperabili e difficili, in realtà son solo ostacoli mentali. Basta poco, basta fregarsene ed essere se stessi. Come tutti gli australiani. Vi ho già parlato di quel “chissenefrega” che hanno perennemente cucito addosso. E’ solo che qui mancano molti valori. Ed è per questo che continuo a sentirmi italiana ed orgogliosa di esserlo. Qui ci amano, anche se a volte ci chiamano “slob” o “wap” (guappi, tamarri….da che pulpito), ci amano perchè amiamo le cose semplici e abbiamo dei valori. Avere valori, vuol dire non dare nulla per scontato ed andare fino in fondo con i sentimenti. Vuol dire volere bene ad una persona e non avere alcuna paura di dimostrarlo. Vuol dire assumersi sempre le proprie responsabilità e non aggirare gli ostacoli.

Ho conosciuto persone meravigliose qui da tutto il mondo e a loro devo il 99% della bellezza di questa mia esperienza. L’ultimo 1% lo devo ad una persona che per me è sicuramente valsa molto di più, ma che mi ha confermato quello che ho scritto poc’anzi.

Ultime battute. Poi le impostazioni di wordpress cambieranno e torneranno ad essere italiane. L’orologio digitale tornerà sul fuso di Roma e a quest’ora starò dormendo. E, a questo punto, mentre qui piove e mentre l’ansia sale, provo a dare spazio ad un piccolo lampo di ispirazione che brulica nel mio petto e si sta lasciando andare ad un lungo sospiro.

Si stacca piano
scende piano
fino a prendere fiato
e scivolare via
veloce

Si asciuga piano
effluvi esalano piano
tutto diventa ricordo
sgorga via un flusso di pensieri
veloce

Batte
quel piede batte forte contro il pavimento
il corpo si scuote
e quella lacrima scende
piano

Lambisce le labbra
scorre e fa sentire il suo sapore
piano
scivola poi nella bocca
piano
si infila tra le piaghe di un sorriso
esala piano
morde un attimo di felicità
diventa ricordo

Fine è il sentimento di un istante
divenuto ricordo
senza fine

Ultime ore.
AA5A8267

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One thought on “ULTIME ORE

  1. Chiara ha detto:

    Vera, avrei voluto scoprire questo angolo di web prima, e seguirti passo passo in questa tua avventura dal principio 😦
    Bellissime parole. Sono sicura, però, che quelle che sceglierai per raccontarci di persona saranno ancora meglio. Buon rientro!

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