DO’ LODE ALLA RAGIONE, MA CORRO OVE AL COR PIACE

Certe cose non riesci proprio a superarle. Ad andare avanti. Move on. Pensi di essere forte e di avere abbastanza forza per fare la forte, appunto. Ho chiuso, non ritorno più sui miei passi. It’s over. Good bye.

Ma è tutta una farsa, una illusione. Non si è mai abbastanza forti dinanzi ai sentimenti. Si può essere più o meno razionali. Si può decidere di dedicare la propria vita alla ragione, a seguire quello che Mr Brain ci dice di fare e di non fare. Forse perchè è la cosa più facile. E’ facile seguire un comando, avere qualcuno che ci indirizzi. Che ci guidi. E Mr Brain è un’ottima guida.

DSCN0491Per continuare l’antifona, chiamo in causa anche Mr Heart. Il cuore. Lui non comanda, mai. Lui lancia solo segnali furtivi sotto forma di buchi nello stomaco, scosse, brividi che esalano in sospiri, fiati corti. Durano pochi istanti, tutti. Ma quando li provi, non puoi proprio pensare ad altro. Una sensazione totalizzante ed è lì che il cuore fa sentire le proprie ragioni. Ancora più rapido è poi quel momento successivo in cui ti senti spaesata, quasi sconvolta. Il cuore batte ancora forte e tu sei lì, persa, senza accorgertene sei rimasta bloccata in posizioni alquanto imbarazzanti o stai portando il polsino della giacca alla bocca per asciugare qualche bavetta di passaggio.

Sensazioni da interpretare, da analizzare e strutturare. Mr Heart non ama pensare, ragionarci su. E’ un imperativo categorico (mi scuso con Kant per questa trasposizione). Fallo. Vai. Prendilo. Scrivigli. Accarezzalo. Bacialo. E’ tutta una questione di forza. E in tutto questo, arriva sempre Mr Brain con la sua valigetta piena di fogli stropicciati e torbidi di scrittura. Fallo: conseguenze: (testo). Ripercussioni: (testo). Possibili reazioni: (testo). E altro bla bla bla.

Mr Brain ci tiene con i piedi per terra e ci invita sempre a riflettere su quale sia la cosa più giusta. Più giusta, come se fosse facile capire qual è, cos’è! Beh, in realtà Mr Brain sa bene quale sia la cosa più giusta da fare in ogni situazione. Ha un solo e grande principio, da cui non transige mai. Ogni volta, infatti, Mr Brain ci ricorda che “per ciascuno di noi, noi siamo la cosa più importante”. E nel dirci questo, ci mette dinanzi ad una realtà nella quale ciò che conta è farci rispettare e avere cura di noi stessi. Sì, gli affetti sono importanti, anzi! Ma Mr Brain ci insegna che se qualcuno non ci merita, noi non dobbiamo più prestargli alcuna attenzione. Ti ha ignorata? Ti ha trattata male? Basta, capitolo chiuso.

E’ che Mr Brain ha da sempre avuto un grande problema: non va molto d’accordo con i ricordi. Quei bei ricordi che ti si accendono a tutto schermo ogni volta che pensi a qualcuno. A quel qualcuno. Ricordi a cui ti aggrappi, ti appendi, che cerchi di rivivere perchè ti fanno sorridere. Amaramente, ma ti fanno sorridere. Ricordi durante i quali rivivi tutte quelle sensazioni che Mr Heart non smette mai di riprodurre.

E allora cosa fare? Restare rinchiusa in quelle sensazioni o andare avanti? Chiudere il capitolo o tentare di allungarne il contenuto? E qui Mr Brain e Mr Heart proprio non sanno come accordarsi.

Mr Brain: Vai avanti, ci sono tante altre occasioni, fatti rispettare. Chiudi.

Mr Heart: Se provi ancora qualcosa e ti fa star bene, vai avanti con quel capitolo. Provaci.

Chi di voi, alla parola ‘rimpianto’, non ha un qualche tremito o fiato spezzato? Magari ora iniziate a pensare a quel rimpianto lì che proprio non avete mandato giù. Mr Brain lo sa bene, è la conseguenza di quando fai la cosa giusta (per la definizione vedi sopra). Mr Heart, invece, di rimpianto non ha mai sentito parlare. Sì perchè lui, come vi dicevo prima, proprio non ragiona.

E allora, nella mancanza di altre parole per spiegarmi meglio, lascio parlare un notissimo della nostra letteratura, Ugo Foscolo, che nel  settimo dei suoi Sonetti, ‘Il proprio ritratto’, scrive così:

Dò lode alla ragione, ma corro ove al cor piace: morte sol mi darà fama e riposo

Ho letto questa poesia molti anni fa, credo facessi il terzo liceo. E questo verso mi ha aperto uno spiraglio da cui ancora vedo una luce. E oggi quella luce è più forte che mai, forse oggi è il caso di correre.

Essendo una poesia bellissima, voglio riportarvela per intero.

Il proprio ritratto
1802

           Solcata ho fronte, occhi incavati intenti,
crin fulvo, emunte guance, ardito aspetto,
labbro tumido acceso, e tersi denti,
capo chino, bel collo, e largo petto;

giuste membra; vestir semplice eletto;
ratti i passi, i pensier, gli atti, gli accenti;
sobrio, umano, leal, prodigo, schietto;
avverso al mondo, avversi a me gli eventi:

talor di lingua, e spesso di man prode;
mesto i più giorni e solo, ognor pensoso,
pronto, iracondo, inquieto, tenace:

di vizi ricco e di virtù, do lode
alla ragion, ma corro ove al cor piace:
morte sol mi darà fama e riposo.

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