Fare carriera senza avere rimpianti

Credo che questo post sarà breve. Ho in mente una constatazione che in realtà giace nella mia mente già da tempo. E stasera ho avvertito l’esigenza di metterla nero su bianco. Riguarda il famoso concetto di “carriera”. Fare carriera.

Per fare carriera, spesso occorrono tanti anni di studio, sacrificio, sfruttamento e, se tutto va bene, poi puoi davvero cominciare la tua carriera. Ottimismo a parte.

La mia carriera? Ho iniziato nel 2010, Forlì, corso di laurea triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Prima dell’università ho fatto tanto volontariato, politica come coordinatore dei Giovani Democratici nel mio paese, poi son stata eletta come prima donna a Rappresentante di Istituto. Durante la triennale, tra studio, esami e notti insonni, son stata selezionata come rappresentante per l’Italia alla simulazione ufficiale del G20 a Città del Messico. Primo volo della mia vita Bologna-Città del Messico. Esperienza indimenticabile. Poi dopo la triennale è arrivata la magistrale in Mass Media e Politica, durante la quale ho avuto la fortuna di vincere uno scambio di sei mesi in Australia. Un sogno che è diventato realtà. E nel frattempo altri sacrifici, esami e notti insonni. Una volta tornata dall’Australia son riuscita a vincere, in un’accesa competizione, il primo posto per un tirocinio curricolare presso la Rappresentanza Permanente di Italia all’UE, nell’ufficio relazioni con il parlamento europeo. Bruxelles. Ecco dove la mia carriera mi ha portata sinora.

Laureata magistrale a Febbraio, son tornata a Bruxelles per un altro master in studi europei. Finito a Luglio. Cominciata la fatidica ricerca di un posto di ”lavoro” o che dir si voglia. Ed eccomi a fare un tirocinio con umile rimborso spese. A Bruxelles. Sto davvero facendo carriera? Quanto ancora dovrò fare carriera? Ma cosa vuol dire fare carriera? Non accontentarsi fino a quando non otteniamo ciò che davvero possa rendere giustizia ai nostri studi, sacrifici, esami e notti insonni? Questione di caparbietà e volontà. Più o meno.

Sì, perché tutti i miei studi, sacrifici, esami e notti insonni mi hanno esattamente portata qui. Mi hanno portata verso questa carriera, non solo di “lavoro” ma anche di vita. Non si giunge per caso. Nulla accade per caso. Se posso essere qui oggi ad essere felice con quello che ho, lo devo esattamente alla mia carriera fino a questo momento. E non c’è titolo lavorativo che tenga quando si tratta di fare i conti con quello di cui davvero si ha bisogno. Ad un certo punto, infatti, devi fermarti e capire quali sono davvero le tue esigenze.

Mi sento realizzata con questo tirocinio? Assolutamente no, so che è solo un inizio. Un inizio di cui non mi pento affatto. Avrei potuto imboccare mille altre vie, ma son felice di aver intrapreso questo cammino qui. Mi ha portato la felicità di aver conosciuto una persona bellissima. E nulla accade per caso. Studi, sacrifici, esami e notti insonni non devono necessariamente condurre al lavoro super pagato e super ricercato. Possono portare ad un equilibrio, a quel lato di vivere che altrimenti non avresti conosciuto. A quella nuova prospettiva che ti ha travolto, sedotto e reso felice.

Nulla accade per caso e non bisogna mai rimpiangere nulla. Mai.

Fine di questo post, forse non propriamente breve.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: