ULTIME ORE

Quel momento in cui non sai se esclamare “di già!” con labbra spalancate, braccia semi aperte e occhi sbarrati, oppure “finalmente”, con braccia calanti, testa al cielo e labbra incrinate. Quel momento in cui guardi le valigie, prendi la tua roba, inizi ad infilarla dentro, facendo attenzione a qualsiasi dettaglio, a colmare tutti gli spazi, a proteggere le cose più delicate, così per tenerti la mente occupata e non pensare. Come se trattenessi un lungo sospiro, preludio di emozioni che un po’ ti fanno paura. Ma sai che ti libereranno.

Sono alle ultime ore di questa mia avventura australiana. Piccolo sospiro. Blocco dello ‘scrittore’. Continua a leggere

NEW YEAR’S EVE’S EVE

La vigilia della vigilia. Con 10 ore di anticipo. Il che fa molto strano. Quando inizierà davvero questo nuovo anno? Orario italiano o australiano? Fatto sta che con 10 ore di anticipo, mi butterò alle spalle molte cose. Con la consapevolezza che, ovunque le butterò, sarò sempre capace di ritrovarle. Quel che è stato non passa mai definitivamente. Resta, a proprio modo, lì tra le intercapedini dei ricordi e basta un attimo di sospensione con il proprio animo, quando, per farla breve, ti metti a pensare con un paio di auricolari alle orecchie o ascoltando i suoni che ti ronzano intorno, per ritrovarlo.

E alle spalle ti butti sempre esperienze negative. Quelle che magari cominciano come esperienze bellissime, che ti prendono completamente e poi, un niente, un attimo, una consapevolezza, e cambiano completamente faccia. Diventano negative, appunto. Di quelle esperienze che non dovrebbero più ripetersi. Ma che tanto poi si ripetono, non c’è scampo.

Cosa voglio buttarmi alle spalle? I fuochi d’artificio di Sydney spero mi illuminino. D’immenso. Forse.

CHAPTER 7: WATCHDOG OR LAPDOGS? THE POLITICS OF JOURNALISM

The impartiality and authenticity of journalism are more and more haunted not only by the advent of media moguls and political and economic interests at large, but also by the raising of figures like spin doctors, whose aim is spinning and blame news in order to favor politicians they work for. Continua a leggere

CHAPTER 6 AND NOTES

02/09

GLOBAL MEDIA OWNERSHIP

McLuhan’s “global village”; “the medium is the message”. Youtube clip-Woody Alen “Annie Hall”.

McLuhan wrote before the birth of media conglomeration, which occurred in the early 1990s. Media empire grew through the consolidation e.g. merger of Time and Warner Brothers.

The problem with media empires is that they relay increasingly with mega corporations which provide big products, such as film blockbusters. The first film blockbuster was made in 1975. Blockbuster like “Titanic” started designing people’s tastes and attitudes.

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CHAPTER 5 AND NOTES

26/08

THE STATE AND THE MEDIA

PRIVATISATION, DEREGULATION: age that goes back to 1980s and the ideology comes from markets regarded as the best to be sold in terms of corporation (broadcasting corporation). State control of media has incredibly fallen into scepticism. Nationalisation of the cultural industry.

Labor government gained the idea of deregulation in a proper way. The state should let the market hit the best.

Since 1960s arguments on privatisation rose.

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CHAPTER 4: NOTES

19/08

MEDIA EFFECTS: documentary on women rape.

Media set the agenda of what we think about. (priming)

Think of the effects oF pornography: is not a case that many rapers have a huge collection of pornography.

In terms of politics using newspaper, they commonly set the agenda.

Determining effects, not just a slight influence.

“The questions hanging over murdoch, USA” The Guardian

Media are destroying our capacity of deep reading. Continua a leggere

WHAT IS HIDDEN, IN THE HEART…(Assignment 3)

Faith is taking the first step even when you don’t see the whole staircase…(Martin Luther King, I have a dream, 1963).

When you are sitting at your desk, looking for that story for your piece. You start thinking about many interesting topics, which could engage and entertain your readers. Then, you touch lightly the keybord of your personal computer and type some words on Google. The word I typed was ‘faith’. Continua a leggere

MAKE IT EASIER: OLDER PEOPLE AND THE DIGITAL GENERATION GAP IN ITALY

The aim of my project was depicting the digital generation gap in my country and its most important implication. For this reason, the first part of my project is focused on an overview of Internet in Italy and the effects of using internet for older people (defined as >65 years old). Continua a leggere

FOTO O RICORDO?

Sembra ormai che nessuno abbia più fiducia nei ricordi. In quei momenti indisturbati, dove si fanno spazio belle emozioni, risate scoppiettanti e sorrisi inquieti. Sembra ormai che nessuno abbia più fiducia nella propria fantasia, perchè spesso ricordare vuol dire fantasticare. Cambiare piccoli o grandi dettagli. O semplicemente usare la fantasia perchè non ci si ricorda qualcosa.

E quindi facciamo fotografie. Click. Click. Click. Cheese.

Di fotografie avrei voluto scattarne in questi ultimi giorni. Avrei voluto scattare foto di sguardi, di mani che si sfiorano, di labbra semi aperte, di capelli spettinati e macchinetta del caffè sul fuoco. Chiudo gli occhi e rivedo tutti questi scatti non scattati. Sono ricordi. E li condivido con me. E nessuno può metterci “mi piace” o commentare. Tranne me. Strano, vero?

pellicola

HOW THESE JOURNALISTS USE TWITTER: TRAVAGLIO, TURTON AND LINKINS

travaglio twitter

MARCO TRAVAGLIO: Journalist and deputy editor of ‘Il Fatto Quotidiano’

Marco Travaglio, italian journalist and deputy editor of ‘Il Fatto Quotidiano’, independent newspaper based in Turin, uses to tweet at least once a day. His tweets are especially retweets of his articles posted on ‘Il fatto Quotidiano’ website, but he also retweets his colleagues’ articles or tweets. Continua a leggere